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INTERVIEW WITH PAOLO TERAZZA, A SPECIAL GUY
INTERVIEW WITH PAOLO TERAZZA
category : INTERVIEW
author : Diego Novella
publish on : 10/1/2020 10:56:42 AM
Views : 308

 

Oggi è il turno di Paolo Terazza, uno sportivo vero di quelli tosti, un amico, un campione che in un brutto giorno ha dovuto cambiare approccio alla vita: solo i grandi reagiscono come ha fatto lui, con forza e coraggio, con una moglie fortissima, con gli amici (a cui ha fatto tenere il fiato sospeso per un po’), e che non vedevano l’ora che ritornasse a casa. Un’emozione di ragazzo, dal sorriso sereno e contagioso, un ragazzo che ti stringe la mano con decisione e con cui è sempre bello fare due chiacchiere, o prendersi in giro. Come abbiamo sempre fatto a bordo vasca dove nuotiamo a Sesto Calende, Piscina Wave, e dove continueremo a prenderci in giro! Come affrontare la vita quando un incidente te la cambia radicalmente? Conosciamo Paolo e facciamoci regalare un po' di quella forza atomica che lui genera in quantità infinita e impariamo qualcosa!   

 

Paolo e lo sport: quando, come e perché?

Diciamo che lo sport per me è stata una scusa per mangiare…sono sempre stato una buona forchetta e grazie al movimento sono sempre riuscito a “contenermi”. Comunque, grazie all’allenamento sono riuscito a perdere oltre 30 kg (altra sfida vinta!!!), ora più che mai devo stare attento perché con questa condizione il rischio di prendere peso è molto alto e non mi porta sicuramente beneficio.

 


E poi il Triathlon, qualche bella soddisfazione è arrivata.

Be’ diciamo che sono molto soddisfatto del percorso triathlon, da una banale scommessa, ossia circa una decina di anni fa, al bar davanti alla tv, avevo visto un documentario che parlava di questo fantomatico “Ironman”…io, con molta spensieratezza, dissi ai miei amici “ ...prima dei quaranta lo faccio anch’io..” garantisco che non mi rendevo conto del sacrificio e della fatica che avrei dovuto fare per portare a casa quel risultato, però grazie ad amici e a tecnici del settore il mio obbiettivo l’ho raggiunto e dopo un crescendo di distanze, dallo sprint al triathlon medio, compiuti 39 anni a Cervia ho coronato la mia scommessa e ho concluso l’Ironman Italy con estrema soddisfazione.  

 


Ma un giorno è successo quello che è successo. Una cosa solo mi emoziona di più della pelle d’oca alla notizia che ti eri fatto male: sapere che tornavi a casa. Dal letto dell’ospedale a casa, un viaggio in salita, fatto con una ragazza che è diventata tua moglie e tanti amici. E non è ancora finita. In meno di centomila parole, cosa pensavi e che obiettivi ti sei dato? 
 

il 1° agosto dello scorso anno sono stato vittima di un terribile incidente stradale mentre ero in sella della mia moto e mi stavo recando al lavoro. La caduta mi ha causato la lacerazione dell’aorta e numerose fratture alla spina dorsale che mi hanno reso paraplegico ho subito diverse operazioni e sono stato ricoverato per nove mesi al Niguarda di Milano, dove appunto mi sono anche Sposato con Rosy, non potete immaginare quanto questa persona sia grande e importante per me, me ne sono proprio reso conto in questa situazione, lei è riuscita a farmi sentire “normale”, garantisco che non è facile. Dal ricovero sono uscito l’11 aprile scorso, sono tornato a casa mia a Sesto Calende e seguito dall’insostituibile e preziosa istruttrice Daniela Sabatini e dall’amico Davide Marelli, sono riuscito a nuotare nella piscina Wave di Sesto Calende. Mentre ero in coma sognavo di nuotare e giovedì 25 giugno sono riuscito a realizzare questo desiderio. Dopo aver capito come stare a galla, ho ripreso sicurezza e alla fine ho percorso una decina di vasche. Il nuoto fa bene a tutti e in particolare a me che ho bisogno di rinforzare la parte superiore del corpo, quella che mi permette di fare autonomamente gli spostamenti da e per la carrozzina. È stata una sensazione bellissima. Non nego che mi piacerebbe riprovare a gareggiare nella triplice, però prima devo ancora fare un paio di interventi per rendermi più autonomo dopo di che chissà…

 

 

Io sono convinto che l’affetto delle persone sia la medicina migliore nei momenti difficili, tu hai rischiato l’overdose: facciamo un elenco con motivazione degli oscar che daresti ai tuoi amici?

Allora qui potrei starci i giorni…. Non potete immaginare quante persone mi sono state vicino, dalla mia famiglia in primis, perché si sono presi cura di me e posso solo dire che sono fortunatissimo!!! Ho una mamma Liliana immensa un fratello Mauro unico e dei parenti sia diretti che indiretti fantastici, non potete immaginare quanto questo mi faccia emozionare…. Qui l’elenco è veramente importante e ve lo risparmio… poiché ho tanti parenti e tutti sono stati presenti e unici!!!

Rosy, lei l’oscar l’ha vinto alla grande, è una persona unica e insostituibile e mi spiace doverlo rendere pubblico dopo anni di convivenza, a volte non ci si rende conto della fortuna che si ha tra le braccia…

Simone Ferraro, un oscar grande anche a lui!!  Il mio socio ha portato avanti la nostra attività senza farmi pesare nulla e con estrema professionalità, non smetterò mai di ringraziarlo.

Non posso non ringraziare Davide Marelli e Katia Bordiga, in tutta la degenza sono stati una presenza costante, mi hanno fatto sentire a casa e mi hanno fatto capire cos’è l’amicizia. Grazie, grazie e ancora grazie!!!

Tanta tenacia prima, fortissima determinazione poi, ne hai un po’ da vendere? 

Mi piace pensare di poter aiutare altre persone che siano nella mia condizione, ma anche di essere un riferimento a chi vive un periodo negativo, voglio regalare un sorriso a tutti!!!

Quanto è importante per te oggi, lo sport?

Per me è fondamentale, e lo sarà ancora di più perché oltre al fisico aiuta la testa. 


Paolo è cuore, passione, pizza e birra…

Si sono proprio così, mi piace pensare di essere una persona semplice, che poi è la realtà, e voglio circondarmi di persone che la pensino come me. 

Obiettivi sportivi da qui al 2089?

Appena ritorno al bar e vedrò qualche documentario ve lo dirò ……. scherzo, mi piacerebbe ritentare a fare triathlon nelle lunghe distanze ma vedremo se il mio corpo me lo permetterà. 

 
PAOLO TERAZZA
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