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INTERVIEW WITH IVAN CIAMPOLILLO
INTERVIEW WITH IVAN CIAMPOLILLO
category : INTERVIEW
author : Diego Novella
publish on : 4/30/2020 12:00:00 PM
Views : 376

Ivan Ciampolillo, persona pacata, grandissimo atleta di gran cuore, gli chiedi un favore e la risposta è sempre “SI”, ma ora non approfittatene. Predilige la corsa, meglio su percorsi impegnativi con pochissimo asfalto. Pedala, e a volte anche tanto. Il nuoto…bè…se proprio bisogna nuotare. Ho avuto la grande fortuna di conoscere Ivan ad un Test, ha fatto la gara di Stresa e poi è stato il promotore di Avigliana, posto stupendo! Ha fatto “la scopa” ad innumerevoli test, al punto che c’era chi si iscriveva se c’era lui! In gara, esce dall’acqua e mette il cappellino nelle frazioni di corsa, sempre sorridente, sempre con una parola di conforto, sempre pronto ad aiutare, se serve.

Ivan Ciampolillo sportivo, parlami dei tuoi esordi prima dello Swimrun.

"Sportivo appassionato di sport all’aperto con la mtb nella specialità Xcountry nel cuore, praticata per svariati anni, poi da me ridimensionata perché…vanno sempre più forte. Finché scopro l’esistenza di una gara chiamata Xterra, dove? Ad Avigliana...un lago a pochi chilometri da casa mia che conosco poco, l’ho sempre visto solo di passaggio...e conosciuto come meta di turisti per prendere il sole o per fare grigliate, ma non sapevo che si potesse nuotare; un Xterra…frazione di nuoto in un lago, frazione di mtb e trail su un percorso duro e tecnico...cosa si può volere di più...cosa ci può essere di più libero…!!! Così mi trovo ai nastri di partenza...ricordo quel giorno: prima esperienza di nuoto in acque libere, prima esperienza di nuoto nel lago di Avigliana, prima esperienza di un triathlon, prima esperienza di un Xterra, tra l’altro valido come campionati italiani di specialità, ma a me tutto questo non interessava, io ero lì per vivere le mie emozioni, tutto il resto in qualche modo sarebbe venuto da sé. Frazione in acqua disastrosa…non sono un nuotatore...e…. penso di avere preso più botte che su un ring, in acqua la visibilità era nulla...ma che lago è mai questo?? Penso che forse ho esagerato a concentrare troppe prime esperienze tutte in una volta ma ormai vedo la zona cambio, sto uscendo dall’acqua, è ora della frazione Bike...il corpo sa cosa deve fare… l’ha fatto per molto tempo...la bici sfila bene...ma sopravvivere alla frazione in acqua ha svuotato il serbatoio di energie senza che me ne sia accorto...e nella frazione run arriva il black out...concludo a stento ma le emozioni vissute sono impagabili...a mente calda e a mente fredda."

E poi, un giorno: proviamo a fare Swimrun, come e quando hai scoperto lo Swimrun?

"Dopo l’Xterra nasce una passione per il lago di Avigliana….capisco che c’è un centro vela come supporto logistico, ha un tratto di cento metri nel lago delimitato da delle boa per nuotare….ma poi la voglia di spazi liberi ha il sopravvento e pian piano faccio amicizia con il nuoto in acque libere...riesco a nuotarci da solo, il senso di libertà supera il timore di non vedere nell’acqua, non ci sono schemi o direzioni, l’unico limite è la riva che lo circonda….e qui allenandomi con un amico triatleta, arriva la proposta per partecipare a una gara unica, era la prima edizione...da Grado a Lignano...una gara in linea...dove si nuota con le scarpe e si corre con le palette e la cuffia, senza distanze prefissate...tabellate...occorre un curriculum sportivo per partecipare…e con un minimo sindacabile posso partecipare…è una prima edizione...siamo nel 2014, c’era stata solo una edizione zero l’ anno prima, adoro le prime edizioni…ma memore dell‘esperienza Xterra questa volta voglio arrivare preparato. Sono circa 6K a nuoto e 30K a piedi, mi sembra di ricordare...ma come ci si prepara a una gara cosi su una distanza cosi? È la fantasia che ci guida...ci alleniamo per 4 mesi immaginando e provando scarpe con legature buffe per non perdere le scarpe in acqua...nuotare con le scarpe e il pullbuy ci fa sentire goffi…le palette? Le lasciamo a riva assieme al secchiello...tanto non servono…stancano solo le braccia!!! Giorno della gara: tutti hanno le palette…forse abbiamo sbagliato qualcosa :-):-) :-)...meglio prenderle con noi…e cosi tra una nuotata e una corsa, una corsa e una nuotata, una nuotata e una corsa…ma accidenti quante sono queste frazioni??????????? Si chiude la mia prima nuoto e corsa….ed è amore a prima vista.
Le emozioni che regala una gara cosi, il senso di libertà…non hanno nulla a che vedere neanche con l’Xterra, e da quel giorno...o meglio da un paio di giorni dopo da quando ho ripreso conoscenza e coscienza della fatica fatta, inizio una ricerca spasmodica su internet di altre gare cosi…ma come si chiama quello che ho appena concluso??? Digito nuoto e corsa...non esce nulla...invento parole a caso...trail...water...ed esce una gara simile a Osiglia...si parla di Watertrail…fantastico…poi l’illuminazione...scrivo swim e run…incredibile...in Italia il motore di ricerca suggerisce SWIMRUNCHEERS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

Dopo il primo test, ti sei detto….

"Navigo nel sito, ci sono dei test, un libro appena pubblicato con un’atleta di primo ordine sulla copertina, una gara con due distanze sul lago Maggiore. L’atleta sulla copertina, un certo Diego Novella, a me completamente sconosciuto, ritratto mentre esce di corsa dall’acqua che armeggia con l’orologio...il mio ricordo della gara appena fatta era ben diverso, ricordo di uscite dall’acqua con la vista offuscata...la testa che gira, figurarsi guardare un orologio…e cosi decido di iscrivermi a un test, voglio conoscere questo atleta che conosce questo sport...che esce dall’acqua senza fiatone, ma prima...acquisto il libro...il titolo...”Quanto Dannatamente Lo Vuoi?” È già un programma, lo leggo e…quindi è deciso, parto da solo alla volta di Monate...è aprile, devo capire i segreti di questo sport, conoscere questo GURU dello Swimrun perché nella mente continua a farsi strada il desiderio di partecipare alla loro gara, nuotare sulle isole Borromee, attraversare il Lago Maggiore…ma...si parla di 11k a nuoto...ma come fa una persona a nuotare per 11K??????? Ho concluso stremato una gara con poco meno di 6K…come posso immaginare di nuotarne altri 5K???? Penso…vado da questo guru, faccio il test, se mi dice che posso farcela è fatta, si innesca la miccia che è pronta ad accendersi in me, se mi dice che non sono all’altezza…capirò cosa fare.
Giorno del test: arrivo a Monate…location stupenda, giornata perfetta…vengo accolto da Veronica...l’organizzatrice dei test, parla sicura e decisa, è sorridente e cordiale, l’accoglienza è ottima, vedo altri partecipanti al test…percepisco curiosità e timore nei loro sguardi...probabilmente è la stessa espressione che ho anche io...poi guardandomi intorno scorgo...il GURU dello Swimrun...lo individuo perché l’ho visto sulla copertina del libro….e….ma cosa sta facendo??????? Ha un mestolo di legno in mano che sta usando per bucare dei Pullbuoy…..in quel momento ho capito che mi sarei trovato come a casa con lui e Veronica :-) :-) :-)."

Ivan, rammento un Test a Monate con acqua fresca dove tu ed io abbiamo accompagnato due triatleti con la paura di nuotare in acque libere, a fine test: fobia sparita e tante birre di ricompensa.

"Sì, ricordo bene Quell’esperienza! La mia paura più grande? Dopo il test con loro ci aspettava il test base e mi avevi proposto di mangiare un piattone di pasta con olio acciughe e peperoncino e io ero timoroso di prendermi una congestione...ma mi sono fidato ciecamente del guru!!!"

E poi, Laghi di Avigliana, per me Avigliana è stata una scoperta bellissima, casa tua…

"Mi fa piacere sentirti dire questo, dopo tanti test fatti a Monate pensavo che portare lo Swimrun in una location diversa e poterlo farlo conoscere ad altre persone in un’altra regione fosse un modo per far crescere nel mio piccolo questo sport, e far conoscere la passione che tu e Veronica avete per questa disciplina."

Una volta, all’arrivo della gara di Stresa ti chiesi: “ti sono piaciute le salite e le discese?”. Tu mi dicesti: “te lo dico dopo!” Volevi dirmi quanto sono belli i panorami o…

"o :-) [….]"

Tanti Test dove hai fatto “la scopa”, c’era chi si iscriveva solo se c’eri tu, dirti grazie è poco!!

"Fare la scopa è stata un ‘esperienza a dir poco fantastica, mi ha permesso di conoscere persone stupende, di condividere questo bellissimo sport con tutte loro, di affrontare i percorsi con una vena meno agonistica ma con mille emozioni in più, condividere paure emozioni e sensazioni di molti alle loro prime esperienze con lo Swimrun, sentire la loro fiducia nel saperti vicino e vedere i loro progressi crescere di frazione in frazione, di test in test, credendo in se stessi, è stato per me un bellissimo percorso di crescita personale, e una soddisfazione immensa, peccato poi che per esigenze lavorative abbia dovuto interrompere e prendere una strada diversa….ancora oggi quando vedo le foto di un vostro test sento forti quelle emozioni….sento forti il sorriso di persone soddisfatte per quello che avevano appena portato a termine."

Come ti alleni o ti mantieni in forma in questo terribile periodo?

"È molto semplice: 3 volte spinning e quattro workout a settimana tra le mura domestiche. È facile? Assolutamente no e infatti non ci riesco :-) Questo è il programma che mi ero prefissato di mantenere, ma per indole e carattere non sono capace di seguire programmi e tabelle, cosi mi riduco a un paio di volte spinning e ad uno o due workout di 45 minuti a settimana!!!!!!!!!!!, infatti ammiro incredibilmente la costanza di un fortissimo compagno di squadra e grandissimo atleta, Renato dell’ Oro, che è un vero esempio di costanza, tenacia e determinazione :-) Lo seguo su fb e immancabilmente, ogni giorno, è lì che ribadisce la sua proverbiale indole di atleta di alto livello; se dovessi fare un paragone in questo momento mi sento un po’ come un televisore spento ma con la spia accesa, dove basta solo schiacciare un bottone del telecomando per accendersi! Fisicamente sento infatti di girare al minimo ma la carica emotiva, la voglia di scorrazzare all’aperto tra acqua e terra è così alta che appena si potrà basterà partire...e questo il corpo lo sa fare bene."

Con chi faresti una gara di Swimrun in coppia?

"Quest’ anno avevo in mente una persona in particolare, visto che avete inserito per la prima volta la possibilità di fare la vostra gara in coppia, per partecipare alla Iron, l’occasione è sfumata per via della situazione in corso….ma si presenta la possibilità di poterlo riproporre per il prossimo anno e di riuscire ad essere ancora più convincente :-) chissà se riuscirò nell’ intento… :-)."

Io dico sempre che lo Swimrun è pura libertà, dove con altri sport ti devi fermare, con lo Swimrun vai oltre, un lago, un fiume, il mare non separano più ma uniscono, abbatti ogni confine geografico e mentale, è così?

"Indosso da anni un bracciale con una targhetta e una frase incisa: ogni fine un nuovo inizio….per me è il senso dello Swimrun e la metafora della vita in generale perché questa frase si può applicare a qualunque situazione o circostanza."

Posso dire che io ti conosco da qualche anno, cuore e passione sono il tuo cibo quotidiano, anche tu vivi di emozioni?

"Direi che cerco di vivere solo di emozioni, odio schemi e regole fisse, e quando sono costretto a sottostarvi, uso le emozioni vissute e quelle che vorrei vivere per sopraffarle :-)."

Perché è bello fare Swimrun?

"Perché è uno sport che unisce acqua e terra ampliando gli orizzonti, ogni gara è a se ed è unica, non replicabile, e consente di stare in posti unici ed esclusivi, se penso alla gara di Stresa ad esempio, poter arrivare a nuoto dove si puo arrivare solo in traghetto, poter correre dove solo pochi possono stare, per poi rituffarsi a nuoto per raggiungere l’Isola successiva, e così via fino ad attraversare tutto il Lago…penso che continuerò a fare Swimrun finché non verrà confinato in regolamenti e restrizioni cosi come capita in moltissimi sport, triathlon in primis, se dovesse accadere anche per lo Swimrun porterò il ricordo di averlo potuto praticare come sport libero."

Cosa diresti ad un atleta che non sa cosa è lo Swimrun, per convincerlo a provare?

"Gli darei appuntamento al lago di Avigliana chiedendogli di venire con un completo da corsa e una cuffia…il resto sarà lui a deciderlo perché il limite è solo la sua testa."

IVAN CIAMPOLILLO
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