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interwiev to Luigi Manfredi
interwiev
category : INTERVIEW
author : Diego Novella
publish on : 3/12/2020 12:00:00 PM
Views : 203

Oggi tocca a Luigi Manfredi, un altro di quelli che “da fare assistenza alla gara è diventato Atleta dell’Armata e la gara la fa”.
Il Manfre è un amico, ho avuto la fortuna di conoscerlo nel 2018 ad un test di Avigliana. Si presenta e mi dice “belin che viaggio arrivare qui, vengo dalla Brianza”. Qualcosa non mi tornava. Infatti, Luigi è ligure al 100%, ma si è trasferito in Lombardia per lavoro tanti anni fa, ma ha il mare dentro…anche lascia sempre un po’ di spazio anche per la birra. Dopo il test è stato amore vero per lo Swimrun, Luigi nelle vacanze estive va in barca a vela, con un amico, in Svezia ed ha trovato delle tracce del passaggio di una gara, mi ha subito mandato foto con bindella originale ÖtillÖ! Dopo un anno di avvicinamento allo Swimrun con test e assistenza alla Swimrun Cheers, mi confessa che ha un debole per il Lago di Mergozzo, ho visto le foto…è bellissimo. Luigi ha ragione, allora organizzo con lui uno dei tantissimi “giri fuori calendario”, da circa 14K con il sentiero azzurro, fondo Toce con pucciatina dei piedi nella foce del Toce. Vi risparmio l’esclamazione. E lì, ho conosciuto un Luigi poeta ma si sa: “sarà colpa della birra”. Luigi nasce pallanuotista, poi diventa un boss delle assicurazioni e oggi, se gli dai un allenamento da fare, lui fa il doppio!

Luigi, ad Avigliana è iniziato l’innamoramento per lo Swimrun?


"Si, il 19 maggio del 2018 è una data indelebile. Ancora mi ricordo l’emozione in auto, Milano Torino, solo, da Pessano con Bornago dove vivo, chissà che mostri troverò là, in 150 Km la fantasia al volante va via veloce come la birra … ops, scusate… l’acqua. Sono arrivato su questo bellissimo lago, io, ligure di mare e lombardo ormai di adozione, però poco abituato al lago !! E qui, prima sorpresa, niente mostri!! Ma dove sono??? Io pensavo che … invece, tanta curiosità di tutti, gli sguardi tra noi che ci presentavamo, ciao...come va? sono Luigi …e tu? sono qua per vedere che cos’è questo Swimrun…sai anch’io…volevo vedere, sapere, qualcuno da Cuneo, altri di qua, lei da là… una grande curiosità e tanta emozione. Tutti in buona forma, io un po’ meno ai tempi, ma era la stessa emozione come il primo giorno di scuola. Ancora ho la foto del giornale di Avigliana, di quel giorno. Quando sono di malumore, la guardo e…puff… torna il sereno. Le ancore, le chiamano gli psicologi. Funzionano. Se si hanno quelle giuste. Ma qui, ecco la prima domanda: quella fatidica, la domanda delle domande, se non te la fai, amico mio, non puoi essere un vero Swimrunner: La domanda fatidica… il dubbio amletico: Ma come si fa a nuotare con le scarpe? Tutti ci siamo passati, tutti, non nascondetevi, venite fuori, vi vedo: la mente è così… mi viene ancora da ridere. Anch’io, anch’io mi chiedevo…come si fa con le scarpe…e poi il lampo, la luce, l’Illuminazione. Sai come si fa? Te lo voglio svelare, sei pronto? Sicuro? Eccola: si fa’. Punto. Nulla di piu’. Si fa. E il bello è che poi, lo vuoi rifare. E ancora, e ancora e non te accorgi più. E poi il nostro Diego, armato di un sorriso di pura passione e con in mano un cacciavite … così me lo ricordo, in mezzo a rotoli di corda arancione e mute stese sul tavolo. Ecco, forse e lui il mostro, però non ne ha la faccia, un mostro non sorride, non si agita per le persone per metterle a proprio agio, macché, anzi…. Se vuoi nuotare con le scarpe, puoi usare come supporto il pull buoy legato alla gamba, un buchetto lo devi pur fare. Datemi il pull buoy che ve lo preparo io… ma che mostro è uno così gentile!! Ed ecco il Suo supporto, i suoi consigli e il suo giusto approccio. Take it easy. Già mi è simpatico. Il pomeriggio è stato il mio battesimo e il mio innamoramento. Come quella ragazza che ci parli due minuti e poi non fai altro ce pensarci. Tornando a casa, già pensavo al prossimo test a cui mi sarei iscritto e così è stato. Ero infettato, vocabolo che va tanto di moda (purtroppo) oggigiorno."

Da volontario a Swimrunner

"Ad Avigliana mi sono appassionato, limitante sarebbe dire divertito. E’ stata una fatica, ma fatta come è stata impostata, nuotare e correre si, ma in scioltezza, ci si aspetta sempre con il gruppo (vi consiglio veramente i TEST, se avete quella vocina che vi dice “ma si vorrei”) venite a provare, garantito!!
Il mese dopo ci sarebbe stata la gara!!! Stresa!!! 21 Km, mi sembrava una pazzia anche se già la voglia di provare c’era ma anche qui la sensibilità di Diego “lo Swimrun è godimento, non pazzia, devi avere il giusto approccio… calma, prenditi il giusto tempo… puoi arrivarci come tutti, ma c’è modo e modo.” Ma io avevo già deciso; la gara, anche per farmi un regalo, fate i calcoli voi dalla mia classe di età, nel 2019 io avrei fatto la GARA!! Che cavolo, siamo Liguri, o no??"

Se dico “sarà colpa della birra”…e 5 maxi taglieri, dove sono…anzi dove siamo?? Cosa mi dici di quella mattinata?

"Qui, se mi permetti, è come quando presenti la morosa in famiglia. Una vera mattinata di godimento all’insegna della natura e dello sport dove mi sono goduto proprio la giornata, tutta all’insegna, dello spirito Swimrun in un luogo che volevo conoscere. Innanzitutto, Mergozzo!! Una bellissima scoperta un piccolo gioiello tra il Mottarone e il Lago Maggiore. Dove concludiamo la stagione con l’Armata ad ottobre. Mergozzo, un gioiellino. Quando ho visto le foto dei fondali la prima volta, con i sassi e la sabbia, pensavo che fosse una baia marina della Sardegna, non scherzo, non ero neanche alterato da alcool… e da Ligure in Lombardia, non avevo mai avuto occasione di conoscere quelle acque cristalline. E ho ricevuto la grande disponibilità di Diego, a fronte del mio stalkeraggio (andiamo Diego, mi porti Diego, facciamo Diego) a passare una mattinata insieme per ripetere l’esperienza sportiva ancora viva di Avigliana. Una splendida giornata di sole, nuotate, il Sentiero Azzurro che costeggia il Lago, una corsetta fino alla foce del Toce, dove ho visto per la prima volta parte del tracciato della gara. E poi, come tradizione vuole, a commentare la mattinata insieme in riva al Lago, davanti a qualche tagliere misto e … ehm ehm … qualche birra media ripetutamente apprezzata."

Luigi è cuore, passione, pizza e birra…

"E aggiungo, a onor del vero, difetti. Questo per dire che sono come tante persone, con i propri limiti e forze.
All’inizio la vera lotta sono sempre le proprie abitudini per cui pensi, ma chi me lo fa fare, è bello si, ma… smuoversi talvolta è pesante perché noi lo facciamo diventare tale. Nello specifico, quando ho letto sul sito di Swimrun Cheers dei test, pensavo bello si, ma fino ad Avigliana, soldi e tempo, non sono in forma, e di qua e di là…Non voglio parlare troppo, ma per me, l’esperienza di avvicinamento al primo test di Avigliana, la grande sfida vinta è stata aver fatto prevalere la mia pura curiosità, al di là della forma fisica, al di là dei chilometri e di ogni altra scusa che avrei potuto trovare nel basket delle abitudini, sempre troppo spesso pieno. E lo spirito che ho trovato nella promozione del TEST (che riassumo in Take it easy, vieni a provare, solo questo), mi ha tirato fuori dal “quotidiano”. Bravi Veronica e Diego. Di cuore."

Ci pensi mai che qualche anno fa eri una persona normale e poi, ogni volta che sei in giro e vedi dell’acqua, pensi subito ad un percorso da Swimrun, con un ghigno preoccupante?

"E’ proprio vero. Ho da qualche anno la fortuna di avere un amico che visitiamo ad agosto in Svezia e con gran piacere navighiamo in barca tra le isole dello splendido arcipelago di fronte a Stoccolma. Ve lo consiglio, anche senza barche a vela, se vi capita, ne resterete molto piacevolmente sorpresi. Certo, la Sardegna è la Sardegna, ma se amate la natura e i paesaggi, la bellezza non ha confini né bandiera. Nel Nord Europa la natura, in genere, non solo la ovviamente, regna sovrana. Laghi e boschi, molto spesso a perdita d’occhio. Nell’arcipelago, patria della gara più famosa del circuito Mondiale, acqua poco salata e isole con pini, di cui molte con poche case di abitanti estivi e residenti. Mi è capitato l’anno scorso di essere lì, di non avere muta, ma solo le mie scarpe sportive, pantaloncini e la solita maglietta. Mi ricordo solo il silenzio e la natura intorno. In un lampo, l’idea o forse il richiamo o forse chissà. Mi butto e nuoto per neanche 200 metri e arrivo ad un’isola, con alberi e non così piccola. Esco dall’acqua, nessuno intorno e comincio a seguire il sentiero che trovo subito costeggiante il bordo acqua. Piacevole sorpresa; gocciolante, e sorridente, mi lancio alla supersonica velocità di un surplace a 5 Km, e già mi sento a… casa, in sintonia con tutto."

2018, il tuo primo test. Come hai vissuto il tuo Prima/Dopo/Durante, quali emozioni, quali ricordi o incubi (dai speriamo di no!) e cosa diresti a chi oggi è lì per fare il grande debutto o decidere se farlo?!?!

"Credo di aver già evidenziato il mio ricordo. Posso solo consigliare di seguire la propria curiosità e che l’esperienza è decisamente meritevole. Non si tratta di una gara ma di un’esperienza sportiva; c’è lo spazio per tutti, i più competitivi e per quelli che come me, vogliono semplicemente godersi lo sport con il giusto spirito. E di quelli come me, da quanto vedo nelle occasioni dei test organizzati, ve ne sono molti e molte, e con molto piacere devo dire. Notevole infatti anche la partecipazione del gentile sesso del quale apprezzo sempre la capacità di impegno. Chapeau!!"

E il party week end (anche senza capriole sulla scalinata)???

"Questa è una idea molto simpatica ed originale del duo Veronica – Diego, le due anime di Swimrun Cheers.
SWIMRUNCHEERS e tutte le sue iniziative sono realmente, per quanto posso dire, ispirate ad uno spirito di sano divertimento e giusto approccio all’attività e all’amore per lo spirito libero. Lo Swimrun è occasione per rimettere in gioco anche le proprie abitudini e credenze sportive. Da due anni, festeggiamo a ottobre la conclusione della stagione con una due giorni all’insegna della compagnia, dello spirito di amicizia e dello Swimrun. Dal sabato pomeriggio a domenica mattina, ci si diverte e ci si conosce. Il sabato sera ci si diverte con un percorso di goliardia, sempre Swimrun, di circa 7 km tra nuoto e corsa, in notturna. In massima sicurezza, la vera esperienza è stata per me, Ligure ex pallanuotista avvezzo all’acqua, nuotare al buio, che naturalmente non è la cosa a cui si è più abituati. La prima volta ricordo i sorrisi a denti stretti (di qualcuno di noi) prima del GO d’inizio, le prime bracciate fino alla boa, poi gira a destra e lì...un regalo…in mezzo all’acqua…le luci di Mergozzo davanti a te… una meraviglia!!! Sempre dritto per 600 metri...con l’abbaglio della luce che ti guida…difficile da spiegare. Se siete curiosi e andate su Wikipedia, alla voce Swimrun, nell’ultimo capoverso o giù di lì… si parla di gare in notturna e statene certi, che al momento sicuramente c’è la nostra Swimrun Cheers…non ho notizie di altre esperienze in tal senso."

Da quando è nata la super Squadra, sei sempre stato dell’Armata. Secondo me il nostro bellissimo Body ha dei super poteri, tu cosa ne pensi?

"L’evoluzione del gruppo, che si è creato grazie all’impulso di Veronica e Diego e sulle amicizie consolidate nelle varie occasione dei Test, oltre alle occasioni di spot per trovarci anche solo per una nuotata al tramonto estivo del Lago di Monate (provare per credere… parole di Ligure marinaio…la bellezza non ha bandiera, scusate ma mi ripeto, belin!) ha portato alla voglia di dare un ulteriore spunto, sempre con lo spirito di divertirsi, e così è nata l’Armata, sia con la forza del sorriso e la voglia di fare un po’ di sport in compagnia, in mezzo alla natura, tra boschi e acque, per poi concederci al giusto riposo e meritato TERZO TEMPO drinkoculinario (non siamo mica al mondo per soffrire…o no? A scusate…belin! qui ci voleva proprio!)."

Io dico sempre che lo Swimrun è pura libertà, non ci sono confini geografici e mentali un’emozione continua, finita la terra nuoti, finita l’acqua corri, e via ancora: tu ti ci ritrovi? Cosa è per te lo Swimrun?

"Hai già detto tutto. E sono certo che molti Swimrunner sono d’accordo con te, non sappiamo come spiegarlo ma è proprio così. Quando ti trovi a correre o anche a camminare nei boschi, o nuoti in piena libertà e in compagnia, senza corsie in plastica (che tutti frequentiamo magari da ottobre ad aprile, care amate corsie) e ad ogni bracciata che fai, girando la capa per il meritato respiro ti appaiono splendide visioni, quali foreste di alberi, il sole che tramonta tra le cime degli alberi o rilievi di montagne che intravedi, si crea uno spirito persino difficile da spiegare a parole. Ma ti senti un tutt’uno con ciò che fai, veramente ti senti senza confini geografici e mentali, in perfetta armonia con te stesso e il tuo corpo. Chi pensa che guardare il Lago dalla riva, appoggiato ad un parapetto o guardare il Lago dall’acqua sia la stessa cosa, non sa proprio cosa si perde. E qui un Ligure farebbe un incipit in genovese: indovinate quale?"

Lo Swimrun (Cheers) ti ha contagiato, credi esista una cura?

"Si, la cura esiste, dosaggi di Test, una volta al mese, prima dei pasti. L’effetto medico è rafforzato dalla presenza di compagnia più varia. L’effetto medicinale è rafforzato da dosi finali di carboidrati e amidi, sia in forma solida (riso, pizza, pasta, per chi vuole) ma soprattutto assimilabili in forma liquida, bassamente zuccherina, con tasso alcolico tra il 3,5 e superiori. L’Armata riunisce, Brianzoli, Varesini, Ticinesi, Lecchesi, Cuneesi, Lombardi, Pugliesi e altri tra i quali organismi Lombardo-Liguri (a caso); la sopravvivenza del genoma ARMATA Swimrun Cheers si basa sull’arricchimento continuo di nuovi organismi caratterizzati da base alcalina di profonda curiosità verso le esperienze sportive ma anche da una necessità di condivisione di quelle umane. Controindicazioni: l’astinenza da Test…fenomeno che appare verso gennaio/febbraio, caratterizzato da febbrile ricerca della muta da Swimrun, all’interno dell’armadio, che può ripetersi varie volte nella settimana. Può avere fenomeni compulsivi. Cura: semplicissimo: consultare il sito www.swimruncheers.com e alla voce test iscriversi per un…Test.
Visti i costi attuali di ogni consulto medico, con pochi “euri” (non per me, sia ben chiaro…sono sempre un Ligure, e qui lo dico forte...BELINNN !!), si può accedere alla cura. Attenzione alla dipendenza da Test. Dopo questo sketch, sono certo che avete capito che naturalmente non SONO STATO AFFFAAATTTO CONTAGGIATOO!!!"

La tua prima gara di Swimrun...la tua prima scheggia...ti ha lasciato qualcosa? oltre a tanti insulti a me!

"La prima gara mi ha lasciato una grande emozione e gioia. Anche una grande stanchezza, ma quella stanchezza che mi faceva solo sorridere e commuovermi. E poi, una GRANDE voglia di riprovare. Riprovare, ma con uno spirito molto particolare che vorrei riuscire a trasmettere per chi avesse voglia di recepirlo. Quando ho deciso e comunicato a Diego che avrei voluto fare la gara a giugno 2019 (la hard, 10 km di nuoto e 26 Km di corsa circa), a settembre 2018, sono stato il 2° ad iscrivermi. Volevo essere il 1° ma ho tentennato. Bè scusate, anch’io posso tranquillamente farmela sotto? Sono solo un maschio, ecchecavolo!! I primi due mesi mi sognavo la gara e mi chiedevo continuamente (la notte, che difficile addormentarmi ogni tanto, può sembrare banale di fronte a cose della vita ben più gravi, ma che dirvi, non sono un robot e anch’io ho le mie debolezze, ogni tanto, è così, non sono un robot ), ce la farò? Guardavo le tabelle dei tempi medi, facevo calcoli, tempi, medie, analisi logico matematiche, elucubrazioni cartesio matematiche sui tempi di percorrenza e algoritmi di natura fisico nucleare (spero abbiate capito la mia ironia, adesso). Poi il giorno della gara, sono partito, con calma, ragionando con il mio corpo e la mia testa, le mie possibilità, il conoscere il Lago Maggiore dall’acqua, il take it easy di Diego tra le cuffie e nel mio kit di sopravvivenza. Sono arrivato in ritardo al 3° cancello e come altri, non ho potuto concludere il percorso per la classifica.
Ma a Feriolo, la fatica e lo spirito Swimrun mi è apparso, mentre la mia parte razionale bestemmiava alla spiaggia di Feriolo e lì la vita mi ha fatto un altro regalo. Ho capito che l’emozione che stavo provando era talmente forte che il premio non era la classifica ma la gioia di vivere un’esperienza sportiva unica, di lotta con le mie poche forze fisiche, e dopo essermi preparato e avere nel tempo, riguadagnato una discreta forma fisica. Ho capito che se mi fossi fermato, avrei buttato tutto, lo spirito, i confini mentali e sportivi e tutta quella roba li. E’ stato un attimo. E devo ancora ringraziare quel ragazzo che quando mi ha detto “se vuoi, c’è l’auto che ti può portare all’arrivo. E lì, dal profondo del mio cuore, è uscita da sola una voce che con molta calma ha detto: “NEANCHE MORTO!!!” Ho continuato fino all’arrivo e trovare altre persone che avevano scelto come me di vincere la “LORO gara” è stato molto piacevole e divertente. All’arrivo, la conferma dello spirito della gara, di quanto Diego e Veronica ci danno sempre più evidenza, con le loro idee ed iniziative, quando ci si ritrova a fine Test, nel “nostro TERZO TEMPO”, fatto di un piatto di pasta e una (magari due) birre, insieme e di fronte ad un paesaggio sempre dipinto di sana stanchezza e soddisfazione (belin, non ve lo dico più la bellezza…lo sapete già come chiudere la frase, dai, non fatemi ripetere!!!)."

Ciao, mi chiamo Diego Novella e non ho mai provato a fare Swimrun, dici che vale la pena provare?

"E ancora me lo chiedi? Con che coraggio lo fai? Dico solo di dare una possibilità alla tua curiosità, sia che tu sia un TRIATHLETA super allenato sia che tu sia qualcuno che ha voglia di rimettersi un po’ in forma. Lo Swimrun ha un effetto incredibile secondo me, anche sulla parte mentale, di cui oggi si parla tanto. Ti dà anche un certo equilibrio. Inoltre, non hai bisogno di grandi spese per iniziare, perché si tratta di cominciare a correre un po’ (dico correre, non vincere le olimpiadi, belin!!!), e nuotare, attività che molti già fanno e che possono fare con gli amici. Siamo peraltro in fase di inizio Test (io già in fase compulsiva…vedi quanto detto prima), e quindi non vedo l’ora di incontrarti e di farmi offrire una birra da Te, sempre ligure sono, e di poter gareggiare insieme sul TERZO TEMPO, dove sono fortissimo!!! Mi piace salutarti con una frase che CHIMERA (non so chi sia, sarà uno del paese) ha scritto sul muro del giro di corsa che faccio intorno alla piscina: L’IMPOSSIBILE E’ SPESSO IL NON TENTATO. Chimera, ti amo. Diego, ti aspettiamo ad un Test. Quello che vuoi tu. Noi, comunque ti aspettiamo. Sei pronto a bagnarti le scarpe. Si? Allora a presto."

Luigi Manfredi
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